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Cenni Storici |
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Riportata al suo antico splendore alla fine del XX secolo, per interessamento del parroco Don Fulvio Di Fulvio e dell’Amministrazione Comunale, con i fondi ricavati da libere elargizioni dei parrocchiani ed amici, e con contributi della Regione Abruzzo, del Ministero dei Beni Culturali e della fondazione Caripe e per l’interno su progetto dell’architetto Carlo Falasco, la chiesa parrocchiale intitolata a San Cristoforo, in Moscufo, rappresenta un vero gioiello di stile barocco leggero. Durante i lavori di restauro, una mattonella in cotto ne ha evidenziato la presumibile data di costruzione: VII – III – MDCVII (7 marzo 1607). |
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L’esterno, sobrio nella costruzione in laterizio, raggiunge una notevole valenza estetica nella facciata. Impostata su un doppio ordine di paraste binate, si erge poderosa e solenne a dominare la piccola piazza antistante in una misurata alternanza di linee e curve e rette. L’interno a pianta centrale, è di rara eleganza: armonico nei rapporti dimensionali, raffinato nella decorazione, sapientemente articolato nella luce.Un quadrato inscritto in un ovale che apre su quattro vani angolari condensatori di luce, costituisce la matrice geometrica di una meravigliosa scenografia. |
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le due cavità maggiori disposte sull’asse della facciata principale realizzano l’atrio d’ingresso ed il presbiterio con l’altare maggiore: le quattro cavità disposte lateralmente di dimensioni più piccole accolgono gli altari minori. Costituiscono parte integrante della concezione architettonica dello spazio le decorazioni a stucco eseguite dal lombardo Ambrogio Piazza nella seconda metà del 700 che raggiungono i livelli di grande raffinatezza nel fregio a festoni di coronamento che corre per l’intero perimetro e nei medaglioni ovali che sormontano i quattro pulpiti angolari. Nella volta, attorniati dagli stucchi, campeggiano due grandi affreschi raffiguranti due episodi tratti dal libro di Ester (Antico Testamento). Le tele degli altari laterali, tutte di tardo Settecento, sono di fattura locale: pregevole è la grande tela dell’altare maggiore raffigurante il patrono S. Cristoforo (Scuola napoletana). Il coro ligneo ed i confessionali incassati incassati nelle pareti laterali, sullo scorcio degli anni settanta del XVIII secolo, furono realizzati da Fabrizio De Fabritis di Orsogna. L’organo datato 1784, opera dei fratelli Emidio e Damaso Federi, è stato restaurato nel 2004 dal noto maestro Michel Formentelli di Camerico. Nell’anno 2006 la chiesa è stata arricchita di due straordinarie opere moderne: l’ambone e il tabernacolo, entrambe dello scultore Pietro Cascella. |
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